Visita Oculistica

VISITA OCULISTICA
Consiste nella valutazione della capacità visiva, del tono  e della motilità oculare; viene inoltre esaminata la trasparenza complessiva del cristallino e dopo la dilatazione pupillare  viene eseguita una precisa valutazione della retina per rilevarne imperfezioni o rotture spesso asintomatiche.

VISITA ORTOTTICA
Consiste nell’esame della visione binoculare per evidenziare la presenza di disallineamento degli assi visivi, di  ambliopia e di  anomalia della stereopsi (percezione della tridimensionalità). Questo esame è particolarmente importante nei bambini per scoprire precocemente piccoli strabismi e deficit visivi da ambliopia; negli adulti per identificare problemi fusivi binoculari che possono creare disagi durante l’applicazione in particolare nello studio,nella lettura e nell’uso del computer) .

SCHERMO DI HESS
L’analisi con lo schermo di Hess completa la visita ortottica nel caso in cui vengano rilevati deficit della motilità oculare. Tale esame è di grande aiuto nella diagnosi delle paralisi muscolari oculari. Dopo la diagnosi di paralisi di uno o più muscoli oculomotori l’ortottista provvede alla compensazione prismatica della diplopia che tale paralisi provoca.

ESERCIZI ORTOTTICI
Taluni problemi evidenziati nella visita ortottica (strabismi intermittenti, ambliopia, deficit di fusione binoculare) possono essere trattati con adeguati esercizi di rieducazione che vengono eseguiti dall’ ortottista presso il C.D.O.

CAMPO VISIVO COMPUTERIZZATO E ANALIZZATORE DELLE FIBRE DEL NERVO OTTICO (ESAMI PER LA DIAGNOSI PRECOCE DI IPERTONO OCULARE E DI GLAUCOMA)
L’ipertono oculare è una patologia subdola e silente per molti anni. È molto importante fare una diagnosi precoce ed instaurare una adeguata terapia per evitare i seri danni alla funzione visiva causati dal protrarsi dell’ipertono endoculare e successivo glaucoma che provoca restringimento del campo visivo e atrofia delle fibre del nervo ottico. Gli esami di cui dispone il CDO sono il Campo Visivo Computerizzato e l’Analizzatore delle Fibre del Nervo Ottico (HRT II). Quest’ultimo è un esame recentissimo che permette, attraverso una tomografia, un’analisi “in vivo” dello stato delle fibre del nervo ottico. Entrambi gli esami servono anche per monitorare il paziente in terapia per ipertono oculare.

PACHIMETRIA CORNEALE E TOPOGRAFIA CORNEALE
Tali esami sono fondamentali in fase pre e postoperatoria negli interventi di chirurgia refrattiva (miopia, ipermetropia, presbiopia e astigmatismo ). La pachimetria corneale valuta lo spessore corneale e la topografia esegue una mappatura della superficie corneale. Tali esami sono inoltre importanti nella diagnosi di cheratocono, patologia che porta alla distorsione della curvatura corneale. La pachimetria corneale in particolare viene valutata come fattore di correzione dei dati tonometrici nel glaucoma.

MICROSCOPIA ENDOTELIALE
Alcune patologie portano ad un’alterazione delle cellule endoteliali della cornea, cellule che provvedono a mantenenere la trasparenza corneale. Attraverso la microscopia endoteliale si ottiene una valutazione quantitativa e qualitativa di tali cellule. Tale esame è di particolare importanza prima di procedere all’intervento di cataratta.

ECOBIOMETRIA OCULARE
Si esegue l’ecobiometria oculare prima dell’intervento di cataratta per stabilire il valore refrattivo del cristallino artificiale che dovrà essere impiantato.

OCT: LA SENTINELLA DELLE RETINOPATIE
Tra le tecniche più efficaci per la diagnosi e il monitoraggio delle affezioni retiniche, l’OCT (Tomografia a coerenza ottica) rappresenta realmente un decisivo passo in avanti. Non invasivo, non doloroso, veloce, l’esame consente una valutazione ampia e raffinata dello stato di salute della retina e per tutte le patologie che coinvolgono la zona maculare, cioè la parte centrale della retina. L’esame tomografico non utilizza mezzi di contrasto bensì una sonda laser ad infrarossi (del tutto innocui) che ricostruisce l’anatomia della retina nella regione maculare. Il successivo passaggio al computer trasforma i dati rilevati in immagine consentendo una sorta di esame istologico senza prelievo bioptico. Ciò significa potere visualizzare i vari strati retinici stabilendone spessori ed eventuali danni. La quantità e soprattutto la qualità delle informazioni ottenibili con l’OCT sono tali da costituire fondamentale mezzo diagnostico preventivo insostituibile in tutte le patologie che si associano ad edema della regione maculare – come nella retinopatia diabetica – ma anche nelle trombosi vascolari, nelle neovascolarizzazioni della coroide, nelle sindromi dell’interfaccia vitreo retinico (pucker maculare) e anche nel monitoraggio del glaucoma. I punti di forza di questo esame strumentale stanno nella ricchezza di informazioni fornite facilitando l’acquisizione di un controllo puntuale e infallibile delle eventuali lesioni insorte, consentendo di indirizzare le opportune terapie. Ricordando che le lesioni maculari non sono reversibili occorre altresì ribadire che le degenerazioni a carico di questa importantissima area tendono a peggiorare se non viene monitorata la dinamica evolutiva e non ne vengano trattati in tempo gli esiti. L’OCT diventa quindi un “guardiano” che offre alla valutazione dell’oculista tutti gli elementi utili alla pianificazione delle specifiche tecniche terapeutiche per contrastarne l’evoluzione negativa. L’innocua reiterabilità dell’esame, con le cadenze stabilite dallo specialista in base alle evidenze anatomo patologiche, copre proprio la necessità di controllo anzidetta. Tutti i pazienti che presentano patologie capaci di determinare un temibile deterioramento della visione centrale quali diabete, miopia degenerativa, degenerazione maculare senile dispongono ora di un vero aiuto della medicina preventiva.

TRATTAMENTO CON LASER A DIODI
Si esegue tale trattamento a scopo profilattico per la prevenzione di distacco retinico in caso di degenerazioni, rotture retiniche, fori retinici, retinopatia diabetica e malattie vascolari retiniche.

TRATTAMENTO DI CAPSULOTOMIA CON YAG LASER
Dopo l’intervento di cataratta si può avere una proliferazione di cellule sulla capsula posteriore che porta ad una riduzione dell’acuità visiva. Tale evento è definito “cataratta secondaria”. Si esegue in questi casi un trattamento con yag laser per rimuovere la capsula  posteriore opacizzata ripristinando la migliore acuità visiva.

TONOMETRIA A SOFFIO
Permette una valutazione del tono endoculare senza contatto evitando quindi problemi di contagio. La metodica semplice è applicabile anche in età infantile.

SISTEMA COMPUTERIZZATO DI ACQUISIZIONE IMMAGINI DA ARCHIVIARE
Permette una archiviazione fotografica dei casi di cui si valuti la opportunità di documentazione clinica.

CHIRURGIA OCULISTICA
Gli interventi di chirurgia palpebrale, strabismo, cataratta e  glaucoma vengono eseguiti in strutture esterne al CDO dalla Dott.ssa Antonelli.

D.ssa Anna Maria Antonelli
D.ssa Lorena Corradi