BlogOculisticaOrtottica

OCT: la sentinella delle retinopatie

Posted at settembre 1, 2012 | By : | Categories : Blog,Oculistica,Ortottica | 0 Comment

Visione normale e con retinopatia

retinopatia diabetica

Tra le tecniche più efficaci per la diagnosi e il monitoraggio delle affezioni retiniche, l’OCT (Tomografia a coerenza ottica) rappresenta realmente un decisivo passo in avanti. Non invasivo, non doloroso, veloce, l’esame consente una valutazione ampia e raffinata dello stato di salute della retina e per tutte le patologie che coinvolgono la zona maculare, cioè la parte centrale della retina. L’esame tomografico non utilizza mezzi di contrasto bensì una sonda laser ad infrarossi (del tutto innocui) che ricostruisce l’anatomia della retina nella regione maculare. Il successivo passaggio al computer trasforma i dati rilevati in immagine consentendo una sorta di esame istologico senza prelievo bioptico. Ciò significa potere visualizzare i vari strati retinici stabilendone spessori ed eventuali danni. La quantità e soprattutto la qualità delle informazioni ottenibili con l’OCT sono tali da costituire fondamentale mezzo diagnostico preventivo insostituibile in tutte le patologie che si associano ad edema della regione maculare – come nella retinopatia diabetica – ma anche nelle trombosi vascolari, nelle neovascolarizzazioni della coroide, nelle sindromi dell’interfaccia vitreo retinico (pucker maculare) e anche nel monitoraggio del glaucoma.

I punti di forza di questo esame strumentale stanno nella ricchezza di informazioni fornite facilitando l’acquisizione di un controllo puntuale e infallibile delle eventuali lesioni insorte, consentendo di indirizzare le opportune terapie. Ricordando che le lesioni maculari non sono reversibili occorre altresì ribadire che le degenerazioni a carico di questa importantissima area tendono a peggiorare se non viene monitorata la dinamica evolutiva e non ne vengano trattati in tempo gli esiti. L’OCT diventa quindi un “guardiano” che offre alla valutazione dell’oculista tutti gli elementi utili alla pianificazione delle specifiche tecniche terapeutiche per contrastarne l’evoluzione negativa. L’innocua reiterabilità dell’esame, con le cadenze stabilite dallo specialista in base alle evidenze anatomo patologiche, copre proprio la necessità di controllo anzidetta. Tutti i pazienti che presentano patologie capaci di determinare un temibile deterioramento della visione centrale quali diabete, miopia degenerativa, degenerazione maculare senile dispongono ora di un vero aiuto della medicina preventiva.

Questo esame è disponibile presso il Poliambulatorio CDO.