Ricorriamo alla mitologia delle tre Arpie, (dal greco “harzapein” ovvero che porta via), per parlare delle 3 importanti patologie che vorrebbero rapire la nostra vista:

  • Diabete
  • Glaucoma
  • Degenerazione maculare

Le Arpie erano la personificazione della bufera.
Rapivano gli uomini facendoli scomparire.
Erano esseri alati con volto di donna e mani e piedi muniti di artigli.
Noi le vogliamo combattere perché non ci rubino un bene divino, la nostra vista.

Il Poliambulatorio Cdo di Bologna, vi offre un VADEMECUM di lotta e informazione, contro queste tre Arpie.

DIABETE

Il diabete si manifesta quando nel nostro corpo c’è un deficit dell’ormone insulina.
Esistono 2 tipi di diabete.
Tipo 1 che si manifesta dall’infanzia ai 30 anni (e viene controllato da iniezioni di insulina).
Tipo 2 oltre i 30 anni.
(Può essere contenuto dalla dieta e da terapia farmacologica).
Fattori predisponenti sono genetica sovrappeso ed assenza di esercizio fisico.
Esiste inoltre un terzo tipo di diabete definito gestazionale che si manifesta nel terzo trimestre di gravidanza e regredisce dopo il parto aumentando però il rischio di diabete nel proseguio della vita.
Cosa provoca il diabete nel nostro occhio: cataratta e retinopatia.
Il diabete provoca nella retina dei piccoli bottoni vascolari, molto fragili che sanguinano e sono chiamati MICROANEURISMI associati ad essudati duri (costituiti da fibrina e lipidi).

Se queste lesioni risparmiano la macula (il nostro mirino naturale) la funzione visiva rimane integra ma col tempo il rischio aumenta.
La retina non si ossigena più a causa delle micro occlusioni vascolari, si creano nuovi vasi che tentano di ossigenarla.
Non ce la fanno e l’emorragia cresce sempre più fino ad invadere la gelatina vitreale.
Cosa fare
1) Laser trattamento
2) Iniezioni vitreali
3) Vitrectomia
(Sono le 3 procedure di approccio alle lesioni da diabete in base alla sua gravità).
Per le prime due il trattamento è ambulatoriale.
Può essere necessario ripetere i trattamenti.
Per la vitrectomia si deve entrare in sala operatoria e generalmente si prevede la degenza di un giorno.
Si può associare anche un intervento di cataratta.

I trattamenti devono essere precoci.
Mi raccomando!

GLAUCOMA

Eliminiamo dalla nostra mente che il glaucoma sia un tumore.
Non dobbiamo mai più accostarlo a questa patologia.
Il fattore principale di rischio per il glaucoma è la familiarità.

Si tratta di una affezione che si può presentare:
1) In forma cronica legata ad un aumento della pressione dei fluidi all’interno dell’occhio che danneggia l’ossigenazione del nervo ottico danneggiandolo e determinando perdite della percezione dell’ambiente ovvero riduzione di aree del campo visivo.
2) In forma acuta per un blocco anatomico al deflusso dei fluidi dell’occhio (molto dolorosa e con danno al campo visivo molto serio).

GLAUCOMA

Occorre essere seguiti dal proprio medico valutando la pressione oculare ed il campo visivo.
Se la pressione (altrimenti detta tono oculare) supera i 15 mm.Hg. entriamo in zona terapia.
Terapia
Colliri che bilancino la pressione.
Se efficaci ci armeremo solo di pazienza perché la terapia sarà a tempo indeterminato.
Oppure nella malaugurata ipotesi che i farmaci non riequilibrino la situazione abbiamo altre due frecce da scoccare:
– Laser (Iridotomia, trabeculoplastica, iridoplastica)
– Intervento chirurgico
Anche qui raccomandiamo: dall’oculista ogni anno.
Occhio ragazzi e ragazze!

GLAUCOMA


DEGENERAZIONE MACULARE LEGATA ALL’ETÀ

Questa patologia interessa la macula che è il nostro mirino naturale responsabile della visione centrale, della visione dei colori e dei fini dettagli.
Nella macula c’è una altissima concentrazione di cellule nervose che si chiamano coni.

DEGENERAZIONE MACULARE

Esistono due forme di degenerazione maculare:
1) Secca
2) Umida (caratterizzata da emorragie ricorrenti)
Il sintomo accusato dai pazienti è il calo visivo associato a distorsione delle immagini.
Per esempio si può vedere la linea di mezzeria della strada interrotta, oppure una linea retta può apparire incurvata.

DEGENERAZIONE MACULARE

Cause predisponenti: età, genetica, carenze alimentari di antiossidanti, esposizione al sole, sesso femminile, fumo.
Gli studi Areds 1 e 2 hanno dimostrato che integratori di luteina e zeaxantina rallentano la progressione della malattia.
Trattamento
– Iniezioni intravitrali (Lucentis, Avastin, Eylea) che sono utili solo nella forma umida od emorragica.
– Lenti che filtrino UV e luce blu.

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